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Grading5 min di lettura

Centratura, bordi, angoli, superficie: i quattro criteri che decidono un 10

Come un ente di grading misura centratura, bordi, angoli e superficie, perché il vintage prende 10 di rado, e come fare un pre-grading a casa.

La redazione PokechronoPubblicato il 1 ottobre 2026

Una lente d'ingrandimento di ottone appoggiata su una carta da gioco in bustina trasparente. La luce radente dalla finestra rivela il bordo della carta, in macro estrema. Nessun testo leggibile.

Un grado di una carta Pokémon è la somma di quattro giudizi: centratura, bordi, angoli e superficie. Un 10 richiede che tutti e quattro siano al massimo, e basta un difetto in uno solo perché la carta scenda a 9. È il motivo per cui il 10 è raro sul vintage, meno raro sulle carte moderne, e perché vale tanto di più in entrambi i casi. Ecco cosa guarda un ente, come lo misura e come fare un primo esame a casa.

La centratura: il criterio che decide per primo

La centratura è la posizione dell'illustrazione e del riquadro rispetto ai bordi della carta. Si esprime con un rapporto tra i due bordi opposti: 50/50 è perfetto, 60/40 significa che un bordo è una volta e mezza l'altro. Si misura sul fronte, da sinistra a destra e dall'alto in basso, e sul retro.

Secondo gli standard pubblicati da PSA, un Gem Mint 10 richiede una centratura tra 55/45 e 60/40 sul fronte e 75/25 o meglio sul retro. Il retro è più tollerante perché il disegno blu nasconde le differenze. La centratura è l'unico criterio che non dipende dalla conservazione: è decisa in fabbrica, al momento del taglio, e nessuna cura la cambia. Una carta nata a 70/30 non sarà mai un 10, anche se non è mai uscita dalla busta.

I bordi: il bianco che non si vede

I bordi sono i quattro lati della carta. Il difetto tipico è il whitening, il bianco del cartoncino che affiora dove lo strato colorato del retro si è consumato sul filo del taglio. Si vede meglio sul retro, perché il blu lo evidenzia, e si vede solo con luce radente e lente.

Per un 10 i bordi devono essere netti e uniformi, senza bianco e senza sfilacciature. Un bordo appena ruvido, che a occhio nudo sembra perfetto, sotto la lente di un ente diventa la differenza tra 10 e 9.

Gli angoli: il punto più fragile

Gli angoli sono il punto in cui la carta tocca tutto: le altre carte, la bustina, il tavolo. Un angolo perfetto è appuntito, con lo strato colorato che arriva fino alla punta. Un angolo "morbido", arrotondato di un decimo di millimetro, è il difetto più frequente sulle carte maneggiate anche con cura.

L'ente guarda tutti gli otto angoli, quattro davanti e quattro dietro, perché un angolo può essere perfetto da un lato e segnato dall'altro. Qui la lente è indispensabile.

La superficie: graffi, impronte, print lines

La superficie è il criterio più ampio. Comprende i graffi, spesso invisibili senza luce radente, le impronte digitali sull'holo, le macchie, le ammaccature, e i difetti di stampa. Tra questi ultimi i più frequenti sulle carte moderne sono le print lines, sottili linee dritte sull'holo lasciate dal processo di stampa, e i puntini di inchiostro.

Sui difetti di stampa gli enti distinguono: un difetto lieve e poco visibile può essere tollerato, mentre una print line evidente sull'illustrazione costa il 10 nella maggior parte dei casi. È il paradosso delle carte moderne: ben centrate e mai toccate, ma uscite dalla busta con una linea sull'holo.

In breve: la centratura si decide in fabbrica, bordi e angoli dipendono dalla conservazione, la superficie da entrambe. Il 10 richiede tutto insieme.

Perché il vintage prende 10 di rado e le moderne più spesso

Nel 1999 e 2000 il taglio in fabbrica era meno preciso, e una quota importante delle carte usciva dalla busta già fuori tolleranza per il 10. Le holo di quegli anni, inoltre, si graffiano con facilità e mostrano il bianco sui bordi anche con un uso minimo. Ventisei anni dopo, le carte del Set Base sopravvissute in condizioni da 10 sono poche, e il prezzo lo dice.

Blastoise 2/102 del Set Base vale tra 150 e 800 € non gradato secondo il catalogo Pokechrono, ottobre 2026, e circa 7 700 € in PSA 10 secondo PriceCharting, in salita del 200 % su dodici mesi: il 10 vale circa 82 volte la carta non gradata e 7,8 volte un PSA 9.

Le carte moderne nascono meglio: taglio più preciso, centratura più regolare, bustine e toploader fin dal primo giorno. Il 10 è più frequente, e il premio più piccolo. Charizard ex 199/165 di Pokémon 151 vale tra 320 e 420 € non gradato e circa 1 250 € in PSA 10, ottobre 2026: il 10 vale 4,4 volte la carta non gradata e 3,9 volte un PSA 9. Il freno, qui, sono le print lines e le impronte sulle texture delle Rare Illustrazione Speciale.

Il pre-grading a casa, in quattro passi

Non serve attrezzatura da laboratorio: una lente a dieci ingrandimenti, una lampada da tavolo, un righello con i millimetri e guanti di cotone.

  • Centratura: misurate i bordi dell'illustrazione a sinistra e a destra, poi sopra e sotto, sul fronte. Se un bordo supera una volta e mezza l'altro, la carta non è da 10. Ripetete sul retro con la tolleranza più ampia.
  • Bordi: con la luce radente, inclinata quasi parallela alla carta, guardate il retro lungo i quattro lati alla ricerca del bianco.
  • Angoli: con la lente, uno per uno, davanti e dietro. Cercate la punta netta e lo strato colorato fino in fondo.
  • Superficie: ruotate la carta sotto la luce radente, fronte e retro. Graffi, impronte e print lines compaiono e scompaiono con l'angolo: se compaiono, l'ente li vedrà.

Il pre-grading non sostituisce il giudizio dell'ente, che usa strumenti e criteri più fini. Serve a scartare in casa le carte che non hanno possibilità e a mandare a gradare solo quelle che ne hanno. Su Pokechrono il lavoro è già fatto: ogni carta in asta è un PSA 10 con certificato verificabile, ricontrollato dal nostro esperto con lo stesso metodo, descritto nella pagina come verifichiamo. Se avete una carta non gradata e volete un parere, le foto da mandarci dalla pagina contatti sono quelle dei quattro passi qui sopra.

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  • superficie

Domande frequenti

Qual è la centratura richiesta per un PSA 10?

Secondo gli standard pubblicati da PSA, un Gem Mint 10 richiede una centratura tra 55/45 e 60/40 sul fronte e 75/25 o meglio sul retro. Vuol dire che un bordo può essere al massimo una volta e mezza l'altro, davanti.

Perché le carte vintage ottengono 10 così di rado?

Perché nel 1999 e 2000 il taglio in fabbrica era meno preciso e molte carte uscivano dalla busta già fuori tolleranza. A questo si aggiungono vent'anni di conservazione, spesso senza bustina. Il 10 richiede una carta nata bene e mai toccata.

Posso fare un pre-grading a casa?

Sì, con una lente a dieci ingrandimenti, una luce radente e un righello. Non sostituisce il giudizio dell'ente, ma permette di scartare le carte che non hanno possibilità e di mandare a gradare solo quelle che ne hanno.

Fonti

  1. 1.PSA, standard di grading
  2. 2.PriceCharting

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