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Centratura, bordi, angoli, superficie: i quattro criteri che decidono un 10
Come un ente di grading misura centratura, bordi, angoli e superficie, perché il vintage prende 10 di rado, e come fare un pre-grading a casa.
La redazione PokechronoPubblicato il 1 ottobre 2026

Un grado di una carta Pokémon è la somma di quattro giudizi: centratura, bordi, angoli e superficie. Un 10 richiede che tutti e quattro siano al massimo, e basta un difetto in uno solo perché la carta scenda a 9. È il motivo per cui il 10 è raro sul vintage, meno raro sulle carte moderne, e perché vale tanto di più in entrambi i casi. Ecco cosa guarda un ente, come lo misura e come fare un primo esame a casa.
La centratura: il criterio che decide per primo
La centratura è la posizione dell'illustrazione e del riquadro rispetto ai bordi della carta. Si esprime con un rapporto tra i due bordi opposti: 50/50 è perfetto, 60/40 significa che un bordo è una volta e mezza l'altro. Si misura sul fronte, da sinistra a destra e dall'alto in basso, e sul retro.
Secondo gli standard pubblicati da PSA, un Gem Mint 10 richiede una centratura tra 55/45 e 60/40 sul fronte e 75/25 o meglio sul retro. Il retro è più tollerante perché il disegno blu nasconde le differenze. La centratura è l'unico criterio che non dipende dalla conservazione: è decisa in fabbrica, al momento del taglio, e nessuna cura la cambia. Una carta nata a 70/30 non sarà mai un 10, anche se non è mai uscita dalla busta.
I bordi: il bianco che non si vede
I bordi sono i quattro lati della carta. Il difetto tipico è il whitening, il bianco del cartoncino che affiora dove lo strato colorato del retro si è consumato sul filo del taglio. Si vede meglio sul retro, perché il blu lo evidenzia, e si vede solo con luce radente e lente.
Per un 10 i bordi devono essere netti e uniformi, senza bianco e senza sfilacciature. Un bordo appena ruvido, che a occhio nudo sembra perfetto, sotto la lente di un ente diventa la differenza tra 10 e 9.
Gli angoli: il punto più fragile
Gli angoli sono il punto in cui la carta tocca tutto: le altre carte, la bustina, il tavolo. Un angolo perfetto è appuntito, con lo strato colorato che arriva fino alla punta. Un angolo "morbido", arrotondato di un decimo di millimetro, è il difetto più frequente sulle carte maneggiate anche con cura.
L'ente guarda tutti gli otto angoli, quattro davanti e quattro dietro, perché un angolo può essere perfetto da un lato e segnato dall'altro. Qui la lente è indispensabile.
La superficie: graffi, impronte, print lines
La superficie è il criterio più ampio. Comprende i graffi, spesso invisibili senza luce radente, le impronte digitali sull'holo, le macchie, le ammaccature, e i difetti di stampa. Tra questi ultimi i più frequenti sulle carte moderne sono le print lines, sottili linee dritte sull'holo lasciate dal processo di stampa, e i puntini di inchiostro.
Sui difetti di stampa gli enti distinguono: un difetto lieve e poco visibile può essere tollerato, mentre una print line evidente sull'illustrazione costa il 10 nella maggior parte dei casi. È il paradosso delle carte moderne: ben centrate e mai toccate, ma uscite dalla busta con una linea sull'holo.
In breve: la centratura si decide in fabbrica, bordi e angoli dipendono dalla conservazione, la superficie da entrambe. Il 10 richiede tutto insieme.
Perché il vintage prende 10 di rado e le moderne più spesso
Nel 1999 e 2000 il taglio in fabbrica era meno preciso, e una quota importante delle carte usciva dalla busta già fuori tolleranza per il 10. Le holo di quegli anni, inoltre, si graffiano con facilità e mostrano il bianco sui bordi anche con un uso minimo. Ventisei anni dopo, le carte del Set Base sopravvissute in condizioni da 10 sono poche, e il prezzo lo dice.
Blastoise 2/102 del Set Base vale tra 150 e 800 € non gradato secondo il catalogo Pokechrono, ottobre 2026, e circa 7 700 € in PSA 10 secondo PriceCharting, in salita del 200 % su dodici mesi: il 10 vale circa 82 volte la carta non gradata e 7,8 volte un PSA 9.
Le carte moderne nascono meglio: taglio più preciso, centratura più regolare, bustine e toploader fin dal primo giorno. Il 10 è più frequente, e il premio più piccolo. Charizard ex 199/165 di Pokémon 151 vale tra 320 e 420 € non gradato e circa 1 250 € in PSA 10, ottobre 2026: il 10 vale 4,4 volte la carta non gradata e 3,9 volte un PSA 9. Il freno, qui, sono le print lines e le impronte sulle texture delle Rare Illustrazione Speciale.
Il pre-grading a casa, in quattro passi
Non serve attrezzatura da laboratorio: una lente a dieci ingrandimenti, una lampada da tavolo, un righello con i millimetri e guanti di cotone.
- Centratura: misurate i bordi dell'illustrazione a sinistra e a destra, poi sopra e sotto, sul fronte. Se un bordo supera una volta e mezza l'altro, la carta non è da 10. Ripetete sul retro con la tolleranza più ampia.
- Bordi: con la luce radente, inclinata quasi parallela alla carta, guardate il retro lungo i quattro lati alla ricerca del bianco.
- Angoli: con la lente, uno per uno, davanti e dietro. Cercate la punta netta e lo strato colorato fino in fondo.
- Superficie: ruotate la carta sotto la luce radente, fronte e retro. Graffi, impronte e print lines compaiono e scompaiono con l'angolo: se compaiono, l'ente li vedrà.
Il pre-grading non sostituisce il giudizio dell'ente, che usa strumenti e criteri più fini. Serve a scartare in casa le carte che non hanno possibilità e a mandare a gradare solo quelle che ne hanno. Su Pokechrono il lavoro è già fatto: ogni carta in asta è un PSA 10 con certificato verificabile, ricontrollato dal nostro esperto con lo stesso metodo, descritto nella pagina come verifichiamo. Se avete una carta non gradata e volete un parere, le foto da mandarci dalla pagina contatti sono quelle dei quattro passi qui sopra.
- centratura
- grading
- PSA 10
- pre-grading
- superficie
Domande frequenti
Qual è la centratura richiesta per un PSA 10?
Secondo gli standard pubblicati da PSA, un Gem Mint 10 richiede una centratura tra 55/45 e 60/40 sul fronte e 75/25 o meglio sul retro. Vuol dire che un bordo può essere al massimo una volta e mezza l'altro, davanti.
Perché le carte vintage ottengono 10 così di rado?
Perché nel 1999 e 2000 il taglio in fabbrica era meno preciso e molte carte uscivano dalla busta già fuori tolleranza. A questo si aggiungono vent'anni di conservazione, spesso senza bustina. Il 10 richiede una carta nata bene e mai toccata.
Posso fare un pre-grading a casa?
Sì, con una lente a dieci ingrandimenti, una luce radente e un righello. Non sostituisce il giudizio dell'ente, ma permette di scartare le carte che non hanno possibilità e di mandare a gradare solo quelle che ne hanno.
Fonti
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